Colloquio per sviluppatore web: 7 cose da non dimenticare

pubblicato in Programmazione web
Pubblicato da Boolean
· 08/07/2020 · 7 minutes read

Anche i professionisti tech hanno i loro trucchi per fare colpo su un potenziale datore di lavoro, eccone alcuni.

Un dato di fatto: l’esito di un colloquio non dipende solamente da te. Per quanto il tuo curriculum sia ricco di esperienze nel settore tech e la tua determinazione sia al massimo, non sarai mai l’unico candidato per una posizione da web developer, data scientist o software engineer. La concorrenza è spesso spietata e non devi farti cogliere impreparato. Assieme ai nostri career coach, abbiamo individuato le 7 regole e best practice da seguire che ti aiuteranno ad aumentare le possibilità di riuscita in fase di colloquio. Scopriamole insieme.

1. Aggiorna il tuo portfolio e LinkedIn

Nel lavoro contano tante cose, ma quando si tratta di trovare un impiego nel settore tech, le competenze tecniche valgono praticamente tutto. Per dare prova delle hard skill che hai acquisito grazie alle tue precedenti esperienze professionali o formative, è importante che tu tenga sempre aggiornato il tuo portfolio GitHub così da mostrare all’azienda i tuoi progetti. Assicurati che sia in ordine, riguarda attentamente il codice dei tuoi vecchi lavori (e aggiusta dove necessario), e poi mostra i tuoi successi con orgoglio.

Così come per GitHub, accertati che il tuo profilo LinkedIn sia sempre aggiornato e che le esperienze professionali siano coerenti e dettagliate. Questo social è in grado di dare un boost sorprendente alla tua credibilità professionale, per questo motivo crea collegamenti con persone che conosci e struttura un network in previsione del futuro. Il giorno che vorrai cambiare azienda, ti sarà più facile ricercare nuovi impieghi nel settore.

2. Prepara una lista di domande

Come detto sopra, non sei il solo a voler far colpo sull’azienda. Ricorda però che è anche l’azienda a dover far colpo su di te: interesse ed entusiasmo devono essere reciproci.

Ti sarà utile fare un’accurata ricerca sulla persona con cui sosterrai il colloquio, per capire di più sul suo ruolo in azienda e il suo background. Più importante ancora, assicurati di aver navigato bene all’interno del sito dell’azienda e prepara una lista di domande pertinenti non solo al tuo potenziale ruolo, ma anche alle politiche aziendali e al flusso di lavoro. Alcune domande tipo potrebbero essere:

Com’è la giornata tipo in azienda? Da quante persone è formato il team tech? Su quale progetti lavorerò? Verrò supportato da una figura senior? Quali sono i clienti principali a oggi? Quali sono gli obiettivi del team tech per quest’anno?

3. Porta con te il tuo pc e usalo

Se lavori in ambito tech, oltre a essere il tuo fido compagno, il pc è il tuo strumento di lavoro e per questo può esserti utile portarlo con te al colloquio: potrai usarlo per mostrare il tuo portfolio e per svolgere un eventuale test. Un piccolo accorgimento come questo serve a dimostrare all’azienda la tua professionalità e la tua intraprendenza.

4. Onestà, riflessività ed empatia: le tre parole d’oro

Se la persona con cui dovrai sostenere il colloquio è un CTO, sii preparato a domande più tecniche. Nessuno può sapere in anticipo quali saranno esattamente i temi che toccherete, ma ci sono due suggerimenti che ti torneranno davvero utili.

Innanzitutto ciò che un’azienda si aspetta da un web developer, non è che questo sappia tutte le formule e i trick a memoria, piuttosto che dimostri di avere solide basi su cui applicare poi notevoli capacità logiche. Googolare un concetto al momento del test, specie nel web development, non è un reato: anzi, trarre spunto da un codice scritto da altri spesso può schiarirti le idee e offrirti spunti interessanti per adottare un approccio diverso nei confronti di un problema.

Nel caso in cui tu non conosca la risposta a una domanda che ti viene fatta in fase di colloquio, rispondi con sincerità “Non conosco questo argomento, ma so di poterlo imparare”, oppure non aver paura di ragionare a voce alta, un bravo CTO saprà ascoltarti e seguire con attenzione il filo del tuo discorso. Molto spesso queste figure non si aspettano che tu risolva davvero un problema su due piedi, ma sono interessate a conoscere la tua forma mentis e il tuo approccio al lavoro. Non dimenticare di condire riflessioni con un wording tecnico impeccabile: risulterai doppiamente professionale!

Se invece sai già che sosterrai il colloquio con un membro dell’HR, preparati a rispondere a domande dal carattere più personale. In questo caso, cerca di dimostrare empatia e di creare un’interazione positiva con il tuo interlocutore. É importante che tu tenga presente che il colloquio non è un interrogatorio, perciò preparati sempre una lista di domande e considerazioni che pensi abbiano la capacità di metterti in buona luce. Tieni sempre pronto anche un aneddoto che descriva gli aspetti migliori della tua personalità e che risulti utile all’assunzione (successi nel problem solving, passione per il teamwork, abilità di resilienza).

5. L’abito non fa il web developer, ma...

Quello tech è un ambiente piuttosto informale, ma è anche vero che esistono delle eccezioni e che alcuni responsabili HR sono soliti valutare anche il modo in cui ci si presenta a un colloquio.

Quando navigherai sul sito dell’azienda per accumulare quante più informazioni possibili, fai anche qualche ricerca sul dress code che i suoi dipendenti sono soliti seguire. Per esempio, in realtà molto corporate è scontato vedere un candidato presentarsi al colloquio con un outfit formale: giacca e camicia, per intenderci. Nel caso in cui questo tipo di informazioni non risultassero disponibili, vai sul sicuro: che tu sia uomo o donna, la camicia resta sempre un ottimo passepartout per ogni appuntamento lavorativo.

6. Mostra la giusta attitudine

Il linguaggio del corpo non può essere sottovalutato, neanche da chi ha più spesso a che fare con i computer che con i colleghi. La percezione che l’HR o il CTO avranno di te dipenderà anche dal modo in cui ti porrai nei loro confronti, perciò cerca di avere la giusta attitudine.

Cerca di mantenere sempre il contatto visivo con il tuo interlocutore e fai sì che la tua stretta di mano risulti decisa. Tieni la testa sempre alta e siediti in maniera composta, evitando tick che possano infastidire le altre persone, come ad esempio muovere compulsivamente le gambe, o ciondolare sulla sedia. Non solo sono segnali che trasmettono poca professionalità, ma denotano timore e insicurezza (emozioni che è meglio tenere a bada al lavoro).

Inoltre, se questa non è la tua prima esperienza lavorativa e in passato qualcosa è andato storto, è bene evitare di parlare male dell’azienda precedente per cui lavoravi. Se sei reduce da esperienze lavorative in ambiti diversi, dimostra che per te questo non rappresenta un fallimento, ma spiega - con l’aiuto di un sorriso - che il tuo passato ha fatto di te la persona che oggi è presente a questo colloquio.

Non dimenticarti di parlare delle passioni che coltivi al di fuori del lavoro: è un ottimo modo per dimostrare all’azienda di essere una persona entusiasta e proattiva (attitudini che è sempre bene manifestare al lavoro).

7. Punta ad aziende in grado di farti crescere

Qualsiasi sia il settore, avere un ottimo stipendio è il sogno di ogni professionista. Ma quando si tratta di valutare un’offerta, ciò che conta è anche il tipo di esperienza che viene offerta.

Il lavoro del web developer è sempre in evoluzione e avere la possibilità di lavorare in un contesto dinamico e innovativo permette di acquisire costantemente nuove competenze, arricchendo così la propria expertise. Il consiglio dei nostri career coach è di valutare una proposta di lavoro anche in base alle possibilità di crescita che un’azienda è in grado di offrire e che, molto spesso, risultano essere il miglior trampolino di lancio verso una retribuzione generosa.

Per quanto sia proprio la retribuzione una delle prime cose che vorremmo sapere in fase di colloquio, ricordarti che parlare subito del compenso economico può risultare inappropriato. Molto spesso in ambito tech sono le aziende a sbilanciarsi per prime circa la RAL, perciò è bene aspettare che sia il possibile datore di lavoro a parlare del compenso economico. Se la RAL non viene menzionata dall’azienda, aspetta di fare la prova tecnica e poi chiedi maggiori dettagli in merito: una volta che avrai dimostrato le tue capacità all’azienda, sarà più facile che questa valuti in modo appropriato il tuo valore.

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